Domenica 18 ottobre – SL6 – Il cammino di Don Borea
OBOLO DI GROPPARELLO
14,5 km – 5 ore – difficoltà media
La figura di Don Giuseppe Borea è rimasta nel cuore della sua gente. Dopo tanti anni è ancora ricordato con affetto non solo a Obolo, ma in tutta la Val d’Arda.
Don Giuseppe divenne parroco di Obolo nel 1936, a soli 26 anni, e si fece immediatamente apprezzare ed amare per la sua vicinanza concreta alla gente più bisognosa, per il suo attivismo nel promuovere il progresso della comunità, e per la sua viscerale avversione al regime fascista, che mal tollerava qualsivoglia “altra” organizzazione.
Quando la guerra arriva tra le case della piccola frazione dell’alta Val Vezzeno, e tanti dei suoi parrocchiani prendono “la strada dei monti”…. Don Giuseppe non sta a guardare, e con il nome di battaglia di “Pius” entra a tutti gli effetti nelle formazioni partigiane come cappellano.
La sua attività principale, oltre a nascondere materiali e persone ed essere un punto di riferimento fondamentale per gli sbandati della zona, è quella di recarsi all’ospedale partigiano allestito nel “Preventorio Chiapponi” a Bramaiano di Bettola, per officiare i sacramenti ai feriti e ai malati, che siano partigiani o prigionieri nemici.
Ma è proprio per questa attività che nel Febbraio del 1945 il giovane parroco viene arrestato, condotto a Piacenza in carcere, e dopo un processo farsa di pochi giorni, condannato a morte con accuse infamanti e fucilato.
Un fatto che impressionò molto la povera gente della valle, che non poteva credere che tanta ingiusta violenza si fosse abbattuta sul loro giovane parroco, tanto gentile e generoso con tutti. Un gesto spietato, cifra dell’efferatezza del fascismo repubblicano, che contribuì a scavare un solco ancor più profondo tra la popolazione di queste montagne e il regime morente.
Camminando lungo il cammino di Don Borea, ripercorreremo idealmente i suoi passi, dalla parrocchia di Obolo all’ospedale partigiano, tra verdi boschi e spazi aperti alla vista sulla valle, procedendo tranquilli, in uno scenario bucolico e rassicurante. E ci sembrerà impossibile che in quei precisi luoghi, un tempo non troppo lontano, un giovane sacerdote di montagna dovesse camminare nella paura di essere scoperto, arrestato e messo a morte.
ESCURSIONE CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 329.7265227

